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Biografia
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Nato nel 1950 a Torchiarolo, in provincia di Brindisi, Pio Tarantini ha studiato presso il Liceo Classico di Lecce e poi Scienze Politiche all'Università Statale di Milano dove si è trasferito nel 1973. La sua prima mostra su temi sociali e ambientali ha luogo a Brindisi nel 1972; a Milano, negli anni settanta, approfondisce i suoi interessi letterari e cinematografici realizzando svariati cortometraggi su pellicola SuperOtto a carattere fantastico-surreale. In quegli stessi anni - di maturazione fotografica - pratica una ricerca eclettica in cui convivono aspetti più documentari con studi sul mosso e altri esperimenti legati alle arti figurative tradizionali. | |
| Nei primi anni ottanta espone i suoi primi lavori a colori che continuerà a produrre orientando i suoi interessi verso la fotografia di alcuni aspetti artistici, soprattutto quelli minori, del Salento.Molta fortuna - anche editoriale - avrà il suo lavoro di interpretazione del barocco leccese che sarà pubblicato con grande risalto dalla prestigiosa rivista internazionale d'arte "Du" nel 1987. Nel 1985 realizza gran parte del suo importante lavoro sulla memoria e sul tempo Il passato e i pensieri, stilisticamente complesso e che, insieme a Il giardino interiore, il suo sguardo sulla natura, e a Del crepuscolo, una riflessione visiva critica su un mondo in trasformazione, costituisce la trilogia Le montagne oltre il mare, con cui, a metà degli anni novanta, conclude un altro ciclo della sua produzione. Collateralmente alla sua attività di fotografo, produttore di immagini, estende i suoi interessi aprendo a Milano per qualche anno, a metà degli Ottanta, la galleria La Camera Chiara, nella quale si privilegiano autori giovani o esordienti, e cominciando a scrivere di fotografia; in questa veste collabora come giornalista-critico con diverse riviste di settore e dal 1989 fino alla chiusura, avvenuta nell'ottobre del 1993, tiene una rubrica di critica fotografica, Scatto Inflessibile, sulla rivista FotoPRO. Ha insegnato Linguaggio Fotografico e Storia della Fotografia presso il Centro R. Bauer (ex-Umanitaria) di Milano, e attualmente insegna Fenomenologia degli stili presso la sede milanese dell'Istituto Europeo di Design; sugli stessi temi tiene corsi e conferenze in associazioni e scuole pubbliche e private. Negli anni novanta è chiamato come relatore a numerosi seminari sulla fotografia tenuti presso alcuni corsi di Facoltà universitarie di Milano (Scienze Politiche, Lettere, Architettura); ha partecipato al progetto sui beni architettonici e ambientali (Archivio dello Spazio) della Provincia di Milano e ha collaborato al progetto di Sociologia Visuale Photometropolis presso la Facoltà di Sociologia dell'Università Milano Bicocca. Da quest'ultima esperienza nasce il suo ultimo lavoro più complesso, in gran parte ancora inedito, Milanopoli, uno studio teorico e iconografico sulla trasformazione dell'area metropolitana milanese negli ultimi venti anni. Attualmente collabora con la Galleria Fotografia Italiana Arte Contemporanea di cui, oltre a essere uno degli autori più rappresentativi, cura la pubblicazione Pagine di Fotografia Italiana. Hanno
recensito o pubblicato la sua produzione Hanno
scritto sui suoi lavori di ricerca, tra gli altri Principali
pubblicazioni (vedi più in dettaglio pagina Pubblicazioni) Principali
interventi critici |
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